I castelli dell’Arno. Terza parte: Orago e Caidate

Continua la nostra rassegna storica sui castelli dell’Arno. Per chi si fosse perso le puntate precedenti può trovarle qui.

I castelli dell’Arno. Prima parte: Crenna e Caiello

I castelli dell’Arno. Seconda parte: Besnate e Jerago

Articolo a cura di Stefano Omboni

Il Castello di Orago

castello_orago_01Il castello di Orago faceva parte del sistema fortificato a difesa del percorso che portava da Milano verso i valichi alpini, come gli altri castelli della valle dell’Arno. Appartenente ai Visconti del ramo di Orago, il castello era di pertinenza del milite Antonio Visconti e di suo figlio Gentile all’inizio del quattrocento quando il “Castrum de Urago” venne distrutto da soldatesche di Busto e di Gallarate. Presumibilmente riadattato dopo i danni del 1402, il Castello di Orago rimase ai Visconti fino alla metà del cinquecento, quando Bianca Visconti sposerà nel 1533 un Lampugnani, tale Gaspare Antonio, del ramo dei cavalieri di Legnanello, che avevano il loro maniero proprio nel cuore dell’antica Legnano. Bianca tramandò alla sua progenie il castello e i beni di Orago. Nel 1801 il prevosto di Gallarate Giovanni Battista Bonomi, ritiratosi dalla carica, prendeva dimora nel castello di Orago. Egli infatti aveva acquistato nel 1774 dall’Ospedale Maggiore di Milano le proprietà pervenute dal lascito Lampugnani. A testimonianza della antica origine fortificata si può notare ancora oggi la torre quadrangolare posta sul lato meridionale del palazzo.


Il Castello di Caidate

Sumirago-Caidate: Castello ConfalonieriPiù distante e a nord dell’agglomerato dei castelli precedentemente descritti, la sua costruzione risale al 1300 e fu edificato dai Visconti come luogo di svago per il nobile passatempo della caccia. Ha struttura massiccia a pianta quadrilatera, cortile centrale e una torre robusta e quadrata sull’angolo che guarda verso la valle dell’Arno. Nel 1614 il castello passa alla famiglia Bigli, grazie al matrimonio dell’ultima Visconti di Caidate. Al ‘600 risalgono le prime trasformazioni che muteranno il castello in villa residenziale, conservando tuttavia alcuni aspetti esteriori delle antiche origini. Nell’Ottocento con i Confalonieri, nuovi proprietari del castello, vengono aggiunte ai lati della facciata principale, su progetto dell’architetto Balzaretto, al quale si attribuisce anche il rifacimento del parco, due torri cilindriche coronate di merli.

L'ingresso del castello di Caidate con lo stemma visconteo.

L’ingresso del castello di Caidate con lo stemma visconteo.

Una delle due torri ottocentesche del castello di Caidate.

Una delle due torri ottocentesche del castello di Caidate.

Vista delle due sezioni del castello di Caidate.

Vista delle due sezioni del castello di Caidate.

Cortile del castello di Caidate.

Cortile del castello di Caidate.

L'ala seicentesca del castello di Caidate.

L’ala seicentesca del castello di Caidate.

Un'altra veduta dell'ala seicentesca del castello di Caidate.

Un’altra veduta dell’ala seicentesca del castello di Caidate.