I castelli della valle dell’Arno. Prima parte: Crenna e Caiello

Con questo articolo sui castelli di Crenna e Caiello la Libera Associazione Besnate propone una serie di tre articoli sulla storia dei castelli dell’Arno. Non perdetevi le prossime puntate: castelli di Besnate e Jerago (seconda parte), castelli di Orago e Caidate (terza parte).

Cartina con la SP26 dei "castelli dell'Arno" e l'indicazione dell'ubicazione delle rocche viscontee.

Cartina con la SP26 dei “castelli dell’Arno” e l’indicazione dell’ubicazione delle rocche viscontee.

Articolo a cura di Stefano Omboni

La valle dell’Arno è un ampia valle attraversata dal torrente Arno, affluente minore del Ticino, che nasce nei pressi di Gazzada. La valle, per un suo tratto, è attraversata dalla strada provinciale 26 (SP26), detta anche dei Castelli dell’Arno. Essa origina a livello del rione Crenna di Gallarate, attraversa quindi Besnate, passando sopra l’A26, quindi costeggia Jerago e termina all’ingresso di Albizzate, in prossimità dell’innesto della SP34. Lungo il suo percorso si affacciano castelli fatti erigere dai Visconti, che facevano parte della linea difensiva Nord-occidentale del Ducato di Milano. Queste costruzioni, oltre alle funzioni di difesa del territorio ed alla gestione della riscossione di rendite agrarie, decime e tributi, permettevano di controllare i valichi alpini e quindi gli imponenti, per l’epoca, traffici commerciali, con la conseguente riscossione dei diritti di transito. I fortilizi rappresentavano il centro della vita sociale ed erano abitati dal feudatario con la famiglia, gli armigeri e il carnefice, per l’esercizio della giustizia. Nelle mura dei castelli trovavano rifugio le popolazioni durante le incursioni degli invasori nei villaggi. Essi erano spesso in collegamento diretto e visivo tra loro come, ad esempio, i castelli di Crenna e Caiello a Gallarate, e poco più a nord quello di Jerago. I Castelli erano retti da rami minori della famiglia dei Visconti, e nel corso dei secoli, subirono modifiche più o meno radicali che li trasformarono da costruzioni con funzioni puramente militari in edifici con carattere residenziale.


Il castello di Crenna

Castello di Crenna, GallarateCastello di Crenna, GallarateCastello di Crenna, GallarateIl castello di Crenna, è posto sulla cima della collina dominante la valle dell’Arno. Fu eretto nell’alto medioevo e citato per la prima volta nel 1160. Dominava tutta la piana di Gallarate dalla stupenda posizione sullo sperone della collina. Nel secolo XIV venne assegnato a Lodrisio Visconti, che da qui tramò contro Azzone Visconti, signore di Milano, per impadronirsi del potere. Nel 1336 Azzone prese il castello e lo fece abbattere e successivamente, nel 1339, sconfisse Lodrisio nella battaglia di Parabiago. Subito dopo la morte di Lodrisio, nel 1364, il fortilizio fu riedificato dal figlio Esterolo e gestito dalla sua famiglia sino al 1722. Con i secoli XVI e XVII il castello subì trasformazioni ed adattamenti a seguito delle divisioni famigliari. Oggi è difficile distinguere le varie fasi costruttive dei vari edifici che si affacciano sul terrazzo di Crenna, pesantemente trasformati durante la fine del 19° secolo ed il primo trentennio del 20°. Attualmente si distinguono tre costruzioni che si susseguono sull’antico sito del castello. Si tratta del palazzo più antico, la torre ed un rosso edificio a foggia di castello, riadattamenti moderni dovuti ai De Rizzoli.


Il castello di Caiello

caiello_04caiello_03Cajello (oggi caiello_05quartiere Caiello di Gallarate) era un piccolo centro di antica origine, appartenente alla pieve di Gallarate del Ducato di Milano. Secondo le risposte ai 45 quesiti del 1751 della II giunta del censimento, “Cajello aveva per feudatario Antonio Visconti, al quale la comunità non corrispondeva cosa alcuna per qualunque titolo”. La fortificazione di Caiello è stata costruita probabilmente nel XV secolo e successivamente trasformata in residenza privata.